8½

23.01.2020

Impossibile non citare il genio, indiscusso maestro del cinema Federico Fellini. Bisognerebbe parlare di ogni suo film in modo più che approfondito, e sarà ben arduo tentare di riassumere un film immenso come è 8½. Il nome del film è dovuto al fatto che si tratti del suo film prodotto dopo altri sei più altri "mezzi" dato che co-diretti con altri registi. Sembra una motivazione un po' pigra, ma in realtà doveva essere soltanto provvisorio. Fellini aveva avuto una serie tempestiva di idee che però non sapeva minimamente come rendere in pellicola. All'improvviso egli dimenticò d'un tratto le sue idee, e si sedette su una panchina a rimuginare sulla cosa. Fu proprio lì che egli ebbe il suo colpo di genio: perché non produrre un film che parlasse proprio di un regista che non riesce ad avere delle idee per il suo film? Così anche il titolo acquista senso, esprimendo l'immediatezza e la naturalezza della produzione. Grazie all'immensa interpretazione di Marcello Mastroianni questa opera entra inevitabilmente di diritto nell'olimpo dei film senza tempo, meritevole di essere riguardato costantemente cogliendo ogni volta particolari diversi o nuove chiavi di lettura

  • Regista: Federico Fellini
  • Anno di uscita: 1963
  • Candidature: Oscar alla miglior regia, alla migliore scenografia e alla migliore sceneggiatura originale, BAFTA al miglior film straniero, Nastro d'Argento al miglior attore protagonista, alla migliore scenografia e ai migliori costumi
  • Premi: Oscar al miglior film straniero e ai migliori costumi, Nastro d'Argento al miglior film, al miglior produttore, alla migliore attrice, alla migliore sceneggiatura e alla migliore colonna sonora

Alcuni brevi frammenti di uno dei capolavori immortali del cinema

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